PER UN PUGNO DI SALE
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13 - treatroVenerdì 10 maggio
Ore 18.00

Evento in collaborazione con “I documenti raccontano, progetto “Bussola e chiodo” della Comunità Montana di Valle Trompia.

Con Michele D’Aquila e Pietro Mazzoldi
Messa in scena di Fabrizio Foccoli

Il 10 maggio 1869 alcuni giovani “spalloni” provenienti dal Tirolo, contrabbandando sale tra l’impero austro ungarico e l’ Italia regia, si imbattono nel territorio di Bagolino con le guardie doganali. Queste cercano di fermarli. I contrabbandieri oppongono resistenza. Ne nasce un conflitto a fuoco in cui un giovane di Collio viene colpito e ucciso, un altro ferito e gli altri catturati tra cui un ragazzino di tredici anni “…giovinetto fuori  di eccezione quanto alla buona condotta morale, ma di assai poco discernimento intellettuale…”
Cinque degli imputati vengono incarcerati a Firenze e la vicenda ben presto si trasforma in tragedia: uno dopo l’altro muoiono in carcere di morte sospetta . Si salverà uno di loro soltanto.
Per la grazia ricevuta e con foglio di via, il 23 febbraio 1874 tornerà a casa Giuseppe Tabladini, a pena quasi interamente scontata e con un grande cruccio in cuore.  

I documenti che supportano la lettura sono tratti da “Documenti raccontano” del progetto “Bussola e chiodo”  della Comunità Montana di Valle Trompia e vengono letti con un ritmo incalzante che porta alla scoperta di vicende lontane nel tempo ma simili nella sostanza a situazioni vissute oggi da tante persone che “contrabbandano” le loro braccia, la loro esistenza lungo altre frontiere,  altri confini.
Lo spostarsi da un luogo all’altro, il superare limiti, mari, valichi di montagna in luoghi lontani da noi comporta altrettanti rischi, altrettante vessazioni.
Canzoni di lotta di un passato recente, chiosano le testimonianze a volte di lettere di burocrati e cancellieri,  troppo aride e asettiche, a volte strazianti istanze di padri e di madri dei detenuti.