IMMAGINando i SENTieri di domani
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Immagini e consigli dal nostro Sandro Del Bono per esplorare le bellezze del territorio gardonese... e non solo.

La rete dei sentieri che dai versanti delle nostre valli salgono fino alle creste è molto fitta: in taluni casi significativamente modificata dalle trasformazioni che hanno portato mulattiere a diventare carrarecce se non vere e proprie strade di cemento e asfalto. In altri, il prolificarsi della vegetazione ha ridotto itinerari poco frequentati a leggere tracce. A fatica si riconosce il lavoro dei nostri predecessori che con paziente fatica hanno tracciato la linea che guadagnasse il pendio senza affaticare troppo il cammino, disposto le pietre a consolidare i punti di appoggio dei piedi, scavato i solchi in modo che le piogge non li trasformassero in letti torrentizi, alzato muretti a secco a consolidare scarpate franose…

Smarrire questo patrimonio è una mancanza di rispetto per l’eredità naturale che ci hanno lasciato i nostri padri, ma è anche una privazione di un piacere e di una fascinazione che l’ambiente sempre regala, se teniamo occhi, orecchie, tutti i nostri sensi, insomma, aperti.

Questa nuova rubrica vuole perciò accompagnarvi alla (ri)scoperta del territorio naturale gardonese e delle sue, troppo spesso, segrete e affascinanti bellezze. 

A brevissimo le prime due proposte che si intrecciano l’un l’altra.

Cresta delle Seioche 702
Crinale delle peonie IRIS